Wallstreet

Apple Powerbook G3 Series,

No, non mi e’ presa improvvisamente la fregola di mettermi a parlare anch’io di mutui subprime, futures, obbligazioni, finanza creativa, o cretina che sia.

Voglio invece parlare di una mia passione, singolare per molti, che e’ quella del retrocomputing.

Ho semplicemente trasportato in passione una fascinazione che coglie molti, quella verso i vecchi computer, il loro funzionamento particolare, le loro stranezze, la raffinatezza tecnica, le idee geniali con cui evitare in modo brillante alcune limitazioni tecniche.

Qualche tempo fa ho recuperato dei powerbook misti, che partono dal primo, il powerbook 100, per arrivare al primo ibook, quello colorato.

Molti di loro sono solo relativamente interessanti, tra questi c’e’ appunto il powerbook 100 (una chicca che mi riempie di gioia), a cui dedichero’ poi un post a parte; l’ibook colorato, che desideravo da tanto, e su cui ho messo MacOS 9.2, e infine un gustosissimo Powerbook G3, nome in codice Wallstreet, su cui ho voluto provare a mettere linux.

Le caratteristiche tecniche vedono:

  • un discreto processore G3 266 mhz
  • purtroppo, soli 64 mega di memoria
  • un hard disk da 6 giga, piu’ che sufficiente
  • un IMPRESSIONANTE, per l’epoca, schermo 14″ 1024×768 TFT, che non ha NULLA da invidiare ai monitor odierni.

Rimettere a posto questo computer, con la sua tastiera un po’ affaticata, la poca memoria, l’hard disk ormai rumorosissimo per i cuscinetti rovinati, la batteria completamente andata, mi ha fatto capire cosa muove le persone per fargli sprecare tanto tempo e tante energie in hobby che sembrano, a prima vista, inutili.

Parliamoci chiaro… un portatile del genere e’ inutile. E’ lento, quasi inutilizzabile.

Pero’ l’ammirare, a distanza di anni, la progettazione eccezionale, i dettagli tecnici goduriosi, l’estetica seducente, la potenza MOSTRUOSA per l’epoca, vale tutto lo sforzo dedicatogli.

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Incosciente nel futuro, fiducia

Non riesco a capire, a volte.

Non riesco a capire questa sfiducia nel futuro, pervasiva, strisciante, funerea.

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Strange Fruit

http://www.youtube.com/watch?v=h4ZyuULy9zs

Strange Fruit

Southern trees bear strange fruit
Blood on the leaves
Blood at the root
Black bodies swinging in the southern breeze
Strange fruit hanging from the poplar trees
Pastoral scene of the gallant south
The bulging eyes and the twisted mouth
The scent of magnolia sweet and fresh
Then the sudden smell of burning flesh
Here is a fruit for the crows to pluck
for the rain to gather
for the wind to suck
for the sun to rot
for the tree to drop
Here is a strange and bitter crop

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Deep the apple in the brew…

Deep the apple in the brew...

Let the Sleeping Death sep trough.


Queste le parole della strega mentre immerge la mela nella pozione mortifera, pronta per biancaneve.
Un ritornello che Alan, Alan Turing, canticchiava spesso.

Alan da bambino era uno studente pessimo, non studiava, guardava le margherite crescere, ma aveva una passione per la matematica.

Viene rifiutato all’ammissione a Cambridge, probabilmente perche’ troppo talentuoso per essere compreso dai suoi esaminatori, viene ammesso al King’s college, dove comincia a rivoluzionare il corso della storia.

La prima pubblicazione, a 24 anni, “On Computable Numbers with an application to the Entscheidungsproblem“; seppellita in un titolo impegnativo si trova una delle sue invenzioni piu’ famose: la macchina di Turing, una macchina teorica che permette di verificare la calcolabilita’ di un numero o di un algoritmo… ed e’ la base dell’informatica. Il computer che stai usando in questo momento e’ una macchina di Von Neumann… che e’ un’evoluzione della macchina di Turing.

All’inizio degli anni ’40 viene reclutato dall’esercito inglese a Bletchley Park, dove lavora in un team eterogeneo di matematici, fisici, chimici, letterati, egittologi, alla crittanalisi e decifratura dei messaggi cifrati dei tedeschi. In questo team, basandosi sul lavoro di alcuni matematici polacchi, riesce a decifrare i messaggi cifrati dalle forze armate naziste attraverso la macchina Enigma, fino a quel momento inviolato. E’ stato stimato che il lavoro del team di Bletchley Park ha ridotto la durata della seconda guerra mondiale di due anni.

Nel 1950 scrive un altro saggio fondamentale: “Computing machinery and intelligence“, un volumetto agile, di sole 16 pagine, senza nemmeno una formula, che getta le basi dell’intelligenza artificiale.
Il saggio si apre con questa frase:

I propose to consider the question, “Can machines think?”

e contiene un test, passato alla storia come “Turing Test”, per determinare “se una macchina sia in grado di pensare”.
Nel 1952 venne arrestato a causa della sua relazione con un uomo.
Per evitare il carcere, accetto’ di sottoporsi alla castrazione chimica, che lo rese impotente e gli provoco’ lo sviluppo del seno.
La condanna morale della sua omosessualita’, la disperazione per le modifiche al suo corpo, la pressione dei servizi segreti su di lui… Alan viene ritrovato cadavere nella sua casa, ucciso da una mela avvelenata.

Deep the apple in the brew
Let the Sleeping Death sep trough

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Italian food – with a twist.

Cazzeggiando come al mio solito (your aggregator is your best friend), mi sono addentrato in questo argomento (o in questo museo degli orrori):

“la cucina italiana reinterpretata all’estero”.

Gradite una bella carbonara?

Una bella fetucinicarbonara leggera leggera, original italian style.

Preferite la frugalita’ di una panzanella?

Oh, diretta diretta dal centroitalia, direi. D’altronde, la feta e’ un tipico formaggio toscano, e Digione sta in Umbria.

Poi sono capitato su un sito tedesco (a occhio) che mostra la differenza tra le illustrazioni sul’incarto e il prodotto reale, come questa barretta di kinder cereali. Potete notare delle mostruosita’ in vendita in germania, come questa pizza, questi fusilli, o, appunto, dei ghiottissimi SPAGHETTI CARBONARA.

Infine, qualcosa per i piu’ piccoli:

“mamme, per merenda ai vostri baNbini fate mangiare qualcosa di SANO, LEGGERO e NUTRIENTE: il KARTOFFEL SNACK!!!”

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Il gioco dei referral

Quando accediamo ad un sito non digitando direttamente l’indirizzo, ma passando per un qualche link, sul sito di destinazione viene tracciato il sito e la pagina su cui si trova quel link.

Questo blog, come tutti gli altri, permette di leggersi tutti questi link, tra cui si trovano anche quelli generati dinamicamente dai motori di ricerca, e dai quali si possono desumere i termini utilizzati per la ricerca.

I risultati sono sorprendenti, a tratti esilaranti.

Tralasciamo innanzitutto le ricerche ovvie, ovvero relative ai testi che si trovano nei vari articoli (“Raspberry Reich”, “Revolution is my boyfriend”, metodo stravinsky, autocostruzione tesla coil, bassa tuscia).

Partiamo quindi dalle varie versioni errate di “gaydar”, come “gay dar”, “gay.dar”, “gai dar” o “dar gay”. Queste mi vedono ad un dignitosissimo 13mo posto ricercando in tutto il web, per arrivare a un ESPLOSIVO secondo posto cercando le pagine in italiano (subito sotto a un 19enne truzzo passivo, escort a richiesta, decisamente caruccio).

Ciao mamma, guarda, sono su Google.

Rimanendo sul queer andante, capito in ricerche con termini come “santo versace”, e poi arriva un brasiliano in cerca di sfogo con un “fonte pornô” direttamente da google.com.br; notevole il primo posto cercando “ricchiona frocia” :D

Anche “come si riconosce un erotomane” mi vede tra gli esperti del settore.

Poi possiamo passare a cose abbastanza assurde. Per esempio, non capisco perche’ prendendo alcune ricerche che hanno condotto al mio blog e ripetendole, esso non compare tra i risultati. Tra l’altro, sono ricerche abbastanza improbabili:

  • “dire cazzate sull’informatica”: ok ok, e’ il mio lavoro e il mio hobby, m’hanno sgamato :D
  • “messa in piega intelligente”: beh, sono cose fondamentali direi.
  • “porno macchine per sesso”: mi viene in mente una scena del film “Una pallottola spuntata”, quando Leslie Nielsen in un night club maneggia un trapano con un dildo sulla punta.
  • “fare sesso  in modo non banale”: amico mio, secondo te troverai la risposta con google?
  • “bestemmie e sesso e porno”: che dire, un sunto efficace del blog.
  • “immagini bisexual del gay del gruppo”: BISEXUAL? Mio dio, no! Che schifo! Ci sono le donne nude!
  • “frattaglie sesso auto”: splatter-porn il giusto, direi.
  • “come fondere il silicone”: devo ricordarmene, mi tornera’ utile da vecchia.

Infine collegamenti da siti completamente scomparsi o del tutto scorrelati, come corso-di-dizione.corsicaferry.net (gia’, mentre sono sul traghetto per la corsica faccio un corso di dizione, cosi’ rimorchio piu’ facilmente qualche bel corso, che si sa e’ francese e quindi FROCIO), oppure xcartolinenatale.net (“Vuoi dei biglietti d’auguri pippottineschi? Eccoli qua. Pippottino
vince il primo premio della simpatia nella categoria “biglietti auguri compleanno” e “biglietti auguri Natale“, per non contare la sua specialita assoluta: biglietti auguri bambini!!!”. Poi il decerebrato sono io.).

Ah, salutatemi pippottino.

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W le donne

Sono rimasto sinceramente stupito, ma anche ammaliato, divertito, fomentato, vedendo COSA le donne siano riuscite a fare in questi giorni.

Dopo l’orrore della donna di Napoli interrogata quando era ancora sotto effetto dell’anestesia dopo l’aborto, le donne, STUPRATE ancora una volta nel loro intimo, hanno messo in piazza il risultato del movimento che si e’ ridestato a partire dal 24 novembre.

Le donne hanno rialzato la testa, hanno creato caos, hanno rivendicato i loro diritti fondamentali, negati da una societa’ regredita di DECENNI, hanno risvegliato dal torpore il movimento queer (soprattutto quello romano era un po’ addormentato), sono state in prima fila in tutti gli eventi di questi ultimi tempi, ma soprattutto, FINALMENTE, hanno ELEVATO il livello del CONFLITTO, hanno COLPITO in pieno i pilastri del maschilismo, della patriarcalita’, della religione, che, spaventati, hanno cominciato un attacco frontale verso le donne.

Siamo immersi in un conflitto a fuoco violento, doloroso, dove vengono sparate cartucce di grossissimo calibro contro i diritti fondamentali e l’autodeterminazione delle donne, dei gay e di tutti i "non conformi".

W le donne!

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La vita e’ tutta fuxia

Sto guardando in tv una puntata di Creamy…

dopo aver montato un mobile dell’Ikea…

e’ proprio vero che ci sono momenti in cui la vita e’ tutta rosa… shocking.

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Tesla Coil – Plasma Songs

La follia: un tesla coil modulato in modo da creare suoni invece di rumore.

http://www.youtube.com/watch?v=3ff_AXVlo9U

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